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LevocaCOSA VEDERE
LA PIAZZA DEL MAESTRO PAOLO
Piazza medioevale a forma rettangolare, ha i lati in
proporzione 3 a 1. Ben conservata fino ad oggi è una delle più grandi
piazze di questo tipo in Europa. Nella piazza sono situati 60 edifici
borghesi in stile rinascimentale del XIV e XV secolo, che testimoniano
la ricchezza della città nel medioevo.
LA CHIESA DI SAN GIACOMO
E' un patrimonio nazionale culturale. Questa chiesa
gotica a tre navate fu costruita nella prima parte del XIV secolo.
Nel 1392 fu costruita a lato della chiesa la cappella di San Giorgio e
più tardi fu completata l'entrata settentrionale e quella meridionale
riccamente decorata. La torre originale della chiesa fu diverse volte
distrutta dagli incendi e così nel XVIII secolo gli abitanti di Levoca
costruirono una nuova torre.
All'interno si trovano 11 altari gotici e
rinascimentali. Il più prezioso è l'altare maggiore, il più grande
altare ligneo gotico nel mondo, alto 18,62 m. L'altare fu costruito
con legno di tiglio fra il 1507 e il 1517 nell'officina del maestro
Paolo da Levoca. Altri oggetti importanti della chiesa sono: l'altare
di Giovanni del 1520, l'altare di San Pietro e Paolo del 1500, l'altare
della Vergine Maria della neve, l'altare "Vir dolorum" del 1480 circa,
etc. Tra le opere d'arte importanti ricordiamo anche alcuni affreschi,
il più antico dei quali è della metà del XIV secolo, ma anche alcune
opere artigianali, come per esempio il pulpito in stile rinascimentale
del 1626, i banchi lignei dei senatori del XV e XVI secolo, la fonte
battesimale in bronzo del 1400, l'organo riccamente decorato, che per
lungo tempo è stato uno dei più grandi organi in Ungheria.
IL MUNICIPIO
Il municipio originale gotico fu più volte danneggiato
negli anni 1550, 1561 e poi nel 1599 completamente distrutto. Il nuovo
municipio fu costruito nel 1615 con arcate sia nel pianoterra che nel
primo piano. All'edificio del municipio fu aggiunta la torre
rinascimentale, che fu costruita fra il 1656 e il 1661 e veniva usata
come campanile. Gli ultimi lavori sul municipio furono eseguiti negli
anni 1893-95, quando sul tetto furono finite le costruzioni delle
cosi dette mansarde in stile rinascimento italiano. Al primo piano del
municipio si trovano l'esposizioni del Museo dello Spis e la sala
delle sedute, che oggi viene usata per gli scopi di rappresentanza.
LA GABBIA DELLA VERGOGNA
E' del XVI secolo. Un tempo era utilizzata come
pubblica umiliazione per alcune donne e i piccoli criminali. In
origine si trovava al posto in cui oggi è costruita la chiesa
evangelica. Apparteneva alla famiglia Probstner, che regalò la gabbia
alla città nel 1933. Da quel tempo si trova davanti al municipio dove
fu trasferita.
LA CHIESA EVANGELICA
Fu costruita fra il 1825
e il 1837 a forma di croce
greca con una cupola imponente in stile classico nella parte sud della
piazza. All'interno della chiesa si trova la croce lignea molto
preziosa, l'organo, il grande quadro d'altare dal pittore Jozef
Czauczik, l'archivio e una pregevole biblioteca.
LA CASA DEL COMMERCIO
Fu costruita dall'unione di due edifici separati
indipendenti fra il 1587 e il 1588. L'interno veniva usato come scuola
civica ma anche come arsenale civico. La sua parte settentrionale
serviva per scopi commerciali. Dopo la restaurazione dell'edificio,
completata fra il 1858 e il 1862, fu durante gli anni seguenti usato
come ginnasio, come casinò, come ristorante ed oggi serve per gli
scopi di rappresentanza.
LA CASA DI THURZO
La casa n. 7 alla piazza, si distingue dalle altre
case borghesi per il suo attico rinascimentale ben conservato. Sulla
facciata della casa di Thurzo vi è una decorazione ricca con grafitti
del 1903- 1904. La casa fu ottenuta dalla unione di due edifici del
XV secolo. La casa apparteneva fino al 1532 alla nota famiglia di
Levoca dei Thurzo, ed è per questo che la casa porta il loro nome.
Oggi all'interno si trova l'Archivio statale della regione.
LA CASA DEL MAESTRO PAOLO
Si trova nella parte est della piazza al n. 20. Nella
casa viveva e creava l'artigiano maestro Paolo da Levoca, l'autore
dell'altare maggiore della chiesa di San Giacomo e delle altre opere
artistiche importanti. L'aspetto attuale della casa si è conservato
dal XV e XVI secolo. Oggi all'interno si trova il Museo dedicato al
maestro Paolo da Levoca.
LA CASA MARIASSY
La casa n. 43 nella parte ovest della piazza fu
costruita nel XV secolo. La casa ha un bellissimo portale di pietra
del 1530, ma soprattutto un pregevole interno. Molto interessante è
anche il suo cortile rinascimentale con le arcate, cosi tipiche per
Levoca.
LA CASA DI SPILLENBERG
La casa n. 45. Nel XVI e XVII secolo apparteneva ad
una famiglia medica conosciuta. La facciata della casa è riccamente
decorata in stile rinascimentale. L'attenzione dei visitatori è
attira anche dalla sua porta d'entrata molto interessante, tutta
battuta a mano.
LA CASA DI KRUPEK
La casa n. 44 attira l'attenzione per la sua facciata
riccamente decorata con dipinti e con decorazione piramidali. La casa
è del XVI secolo e apparteneva ad un importante mercante di Cracovia,
Sebastian Krupek.
LA CASA GRANDE DEL DISTRETTO
La casa n. 59 fu costruita in stile classico fra il
1806 e il 1826 per l'utilizzo amministrativo della provincia di Spis.
LA CASA PICCOLA DEL DISTRETTO
La facciata della casa n. 60 è decorata con grafitto
e fra le finestre si trova lo stemma del distretto di Spis. Dopo la
costruzione della Casa grande del distretto, sono rimasti i piccoli
uffici della provincia e della prigione. Oggi all'interno si trova
l'archivio della provincia.
LA CHIESA ANTICA DEI MINORITI
Chiamata anche la chiesa del ginnasio, è del XIV
secolo. La chiesa è una delle più grandi chiese in Slovacchia e allo
stesso tempo un esempio dell'arte dell'edilizia gotica nel nostro
paese. All'interno della chiesa spicca l'imponente altare maggiore
con la statua gotica della Madonna del XV secolo e con le statue
barocche dei re ungheresi e dei Santi dei gesuiti. Sui muri della
chiesa si trovano affreschi preziosi della prima parte del XIV secolo.
IL SISTEMA DELLA FORTIFICAZIONE
Le prime fortificazioni civiche circondavano il
nucleo storico già nel XIII secolo, per una lunghezza di 2,5 km. La
fortificazione consisteva di tre porte di cui solo due si sono
conservate sino ad oggi: Vysna, adesso chiamata Kosicka (di Kosice) e
Menhardska. Le mura
furono rafforzate con 16 - 18 bastioni e torri di cui si sono salvate
soltanto cinque costruzioni.
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