I dintorni di Banska Bystrica sono ricchi di bellezze e particolarità naturali, come per esempio la foresta di Badin, la grotta di Harmanec, il centro sciistico di Donovaly, i Bassi Tatra etc.

Poniky

Poniky - la chiesa di San Francesco Serafino La prima notizia scritta del paesino di Poniky è del 1282. Nel passato vi erano le miniere d'oro, d'argento, di rame e di ferro. La chiesa cattolica di San Francesco Serafino Poniky - la chiesa di San Francesco Serafino con gli affreschi preziosi del 1310, domina il paese. Questa chiesa fu consacrata inizialmente a San Giovanni Battista e più tardi, dopo l'arrivo dei Francescani, consacrata nuovamente a San Francesco Serafino. Nel 2000 la chiesa fu visitata dal principe Carlo d'Inghilterra durante la sua visita in Slovacchia.

Castello di Lupca

Castello di Lupca Il castello di Lupca fu costruito prima del 1250, durante il regno di Bela IV. La famiglia reale utilizzava questo castello coma residenza da caccia. Il castello ha due parti, il cortile inferiore e superiore. Il cortile inferiore è della prima parte del XIII secolo e fu diverse volte restaurato.

Negli anni tra il 1875 e il 1883, durante la ricostruzione del castello, fu aggiunta la così detta casa di Gisel, il cui nome deriva dalla figlia maggiore della regina Sissy, che la fece costruire perché venisse utilizzata come orfanotrofio. Nel cortile inferiore si trovano anche un pozzo profondo 45 m, i resti di un ponte di protezione e la sala della tortura. All'interno delle sale delle torri del cortile superiore si trovano alcune esposizioni permanenti.

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Spania Dolina

Spania DolinaPaesino con una ricca storia mineraria, situato nella parte sud dei Bassi Tatra. Della sua ricchezza mineraria erano a conoscenza anche i Romani, ma nel paese l'estrazione e la forgiatura dei metalli si faceva sin già 1000 prima di Cristo. Il rame da Spania Dolina si esportava in tutta Europa.
Spania DolinaLe gallerie e i pozzi delle miniere portavano tutte nomi differenti, di solito nomi dei sovrani: galleria di Ferdinando (Ferdinandova) - lunga 2000 m, di Ludovico (Ludvikova), di Carlo (Karlovka), di Maria (Mariina) etc. Nel XV secolo estrassero 50.000 quintali di rame e 17.282 talenti d'argento. Alla fine del XIX secolo l'estrazione a Spania dolina si fermò. Attualmente, nel paese vige il divieto di costruzione per conservare l'integrità del paese originale.

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Hronsek

HronsekLa chiesa lignea evangelica fu costruita in stile barocco fra il 1725 e il 1726. Più tardi fu restaurata, ma si è conservato il carattere originale della chiesa - costruita senza usare i chiodi di ferro. Nella chiesa ci gli elementi tipici delle costruzioni scandinave e tedesche.

All'interno si trova, ben conservato fino d'oggi, l'organo del 1763, il pulpito e l'altare dal XVIII secolo con colonne lignee. Nella chiese c'è posto per 1100 credenti. Sul tetto della chiesa è situato un gallo, simbolo della chiesa riformata.

Nel 2008, la chiesa fu inserita con le altri 7 chiese di legno della regione dei Carpazi nella Lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Visita della chiesa: ogni giorno dalle 10.00 alle 17.00
Contatto: evanjelický a.v. farský úrad, Krcmeryho 8, Hronsek, tel: + 421 /48/ 418 81 65

Banska Stiavnica

Banska Stiavnica - foto: http://www.banskastiavnica.travel Nel passato la città era una delle principali produttrici di argento dell'Ungheria ed una delle città minerarie più importanti d'Europa. La prima notizia scritta sull'estrazione dei metalli preziosi e di argento risale al 1075. I privilegi come città dell'industria mineraria risalgono già al 1238. Il sigillo della città è del 1275 ed è il più antico sigillo civico raffigurante strumenti minerari.

Banska Stiavnica, con i suoi dintorni, ha avuto una straordinaria importanza nel settore dell'istruzione pubblica della industria mineraria. Già nel 1735 in questa regione fu fondata la prima scuola per l'estrazione dei minerali. Nel 1762, per decisione dell'imperatrice Maria Teresa, fu fondata l'Accademia Mineraria, primo esempio al mondo di Accademia tecnica di questo tipo, e fu preso ad esempio dal politecnico fondato a Parigi negli anni successivi. Questa accademia rimase aperta fino al 1919, e fino ad allora istruì centinaia di specialisti in campo minerario, in quello della selvicultura e in altre sezione delle scienze tecniche e naturali.

Banska Stiavnica - foto: http://www.banskastiavnica.travel

Il nucleo storico della città fu dichiarata nel 1950 zona protetta. I simboli caratteristici della città sono:
La colonna della peste con la statua della Santa Trinità, il Castello Vecchio (ex fortezza antiturca), il Castello Nuovo in stile rinascimentale. Tra gli altri luoghi di interessi ricordiamo: la chiesa tardogotica di Santa Caterina - chiamata anche la chiesa slovacca, costruita negli anni 1443-1491; la chiesa della Assunzione della Vergine Maria; la chiesa parrocchiale, che in origine era una basilica romanica a tre navate, costruita negli anni intorno al 1230; la chiesa Evangelica del 1794-96, riccamente decorata e con un organo molto prezioso al suo interno.

L'attrazione della città è il Museo Minerario all'aperto, che comprende macchinari, laboratori e una chiesetta di legno per i minatori. Vi è la possibilità di entrare nei sotterranei della miniera e visitare la storica galleria Bartolomeo. Il museo è chiuso da dicembre ad aprile. L'impegno di Banska Stiavnica a mantenere intatta la propria storia, fu apprezzata livello mondiale dall' UNESCO e nel 10.12. 1993 Banska Stiavnica, e i suoi dintorni, sono stati iscritti nella lista del patrimonio mondiale.

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Terme di Sliac

Terme di Sliac Le terme di Sliac si trovano nella vicinanza di Banska Bystrica e Zvolen, in un paesaggio boschivo circondato da parchi e pianure. La notizia scritta più antica delle sorgenti di Sliac risalgono al 1244 durante il regno di Bela IV. Le terme funzionavano già nel XVI secolo. Nel passato erano tra le terme più ricercate in Ungheria. Grazie agli effetti curativi delle acque minerali e alle visite di personaggi importanti, le terme divennero popolari e attraenti. L'aspetto attuale delle terme proviene dagli anni trenta di questo secolo.

Indicazioni: l'acqua delle sorgenti è a base di solfato-idrogencarbonato, magnesio-calcio con un alto contenuto di anidride carbonica a temperatura costante di 33,3°C. Al mondo esistono soltanto tre terme simili con questo tipo di acqua: in Argentina, Australia e in Spagna. Nelle terme di Sliac vengono curate malattie del sistema vascolare, problemi acuti cardiaci, pressione alta, problemi coronarici, convalescenza post-infarto, convalescenze dopo bypass, ictus, nefrosclerosi vascolare, convalescenza dopo trombosi, etc.

Trattamenti: bagno nell'acqua naturale carbonica, sedute idroterapeutiche (massaggi sotto acqua, bagno whirling, docce scozzesi, bagno treadle), iniezioni di gas, BIO-VAK, sedute elettroterapeutiche, doccia di fango, massaggio classico, fitness, ginnastica, sauna, etc.

Possibilità turistiche: passeggiate nei dintorni delle terme, visita di Hronsek dove si trova la chiesa articolata di legno, Zvolen, Banska Bystrica, Detva, il castello di Viglas, le grotte di Harmanec e Demanova. Agenzie di viaggio organizzano visite di un giorno nelle città storiche minerarie di Kremnica, Banska Stiavnica, gite nei Bassi Tatra o Alti Tatra.

Iniziative socio-culturali: Ogni estate nelle terme si svolge: L'estate culturale di Sliac con i concerti sinfonici, i programmi musicali e di canto.

Possibilità sportive: piscina termale, campi da tennis, campo sportivo di pallavolo.

Grotta di Harmanec

Grotta di Harmanec

Apertura: 1.5 - 31. 10.
Chiuso: lunedì
Tempo della visita: 60 min.

Grotta di HarmanecLa grotta si trova nord-ovest da Banska Bystrica nella valle di Harmanec. Il sentiero sinuoso con le "stazioni didattiche" (sulla fauna, flora, storia), costruito nel 1992, porta il visitatore fino all'entrata della grotta. La grotta di Harmanec è situata 821 m sopra il livello al mare, è lunga di 2650 m, di cui 720 m sono accessibili al pubblico. La temperatura dell'aria nella grotta varia tra i 5 e 7 °C e l'umidità relativa è quasi 95 %.

La grotta fu scoperta nel 1932, e la sua scoperta non fu un caso ma il risultato del duro lavoro di un 18-enne, Michal Bacurik, che dovette scavare per ben 14 giorni